Vivere in città significa avere a disposizione uno spazio vitale assai esiguo e sovente sovraffollato, sperimentare condizioni artificiali circondati da un paesaggio costruito, in cui tutto richiede attenzione, e nel quale luci, folla, schermi, pubblicità, traffico, rumore sovra-stimolano i sensi.

Di contro, invece, gli spazi verdi esercitato un effetto benefico a più livelli.
Non solo sul piano fisico – una ricerca olandese condotta alcuni anni fa su quasi 350.000 persone ha dimostrato che vivere a meno di un chilometro da un’area verde è protettivo rispetto a molte malattie (da quelle cardiovascolari alle respiratorie, dal mal di testa ai disordini dell’apparato digestivo) – ma anche su quello psicologico ed emotivo.
Le nostre emozioni sono direttamente influenzate dal paesaggio che ci circonda, e il verde e gli alberi riducono quelle negative, come la rabbia, l’ansia, la depressione.

Ecco perché le passeggiate in natura possono rappresentare un vero toccasana per quelli di noi che sono costretti nell’angusto spazio vitale delle città…

Passeggiate in natura vicino Torino

Fortunatamente, dal Nord al Sud della nostra penisola, non mancano zone che consentono di avvicinarsi alla natura, godendo del benessere e del relax che essa riesce ad infondere.

Ad esempio le aree d’elezione per passeggiate in natura vicino a Torino sono la Riviera del Monferrato e il Basso Monferrato, un territorio caratterizzato da morbide colline che non superano i 400 metri, e che comprende la provincia di Alessandria consistente nei paesi che gravitano attorno a Casale Monferrato.

Numerosi qui i castelli, i borghi spesso contraddistinti dalla tipica “Pietra da Cantone”, le risaie e i vigneti.

Un territorio che invita alla sua scoperta, attraverso esperienze autentiche di turismo slow, a piedi o in bicicletta, in sella ad un cavallo, a bordo di una canoa o di un kayak, o alla guida di una mountain bike.

Passeggiare nel verde nel Monferrato

Poiché il trekking è un’attività che tutti possono praticare, anche coloro che non hanno esperienza a riguardo (i percorsi vengono organizzati in base a diversi livelli di difficoltà, per cui basta solo scegliere quello adatto a sé), le passeggiate in natura vicino Torino possono facilmente diventare dei percorsi esperienziali per tutta la famiglia.

Un elisir di benessere da godere a passo lento, per ritrovare serenità e armonia interiore…
Facili sentieri per conoscere l’ambiente circostante e vivere indimenticabili esperienze ed emozioni immersi in panorami incantevoli…

E per quelli che camminano i sentieri sono davvero numerosi e vari, e tra questi:

  • nelle Terre di Don Bosco: si parte dalla parrocchiale di Sant’Andrea a Castelnuovo, dove il santo ricevette i sacramenti, e si toccano i luoghi fondamentali della sua vita, la chiesa della formazione scolastica, la borgata Becchi dove nacque, la Casetta in cui ha vissuto l’infanzia, la Casa del fratello Giuseppe (sede del Museo della Civiltà Contadina)
  • il Sentiero dei Francigeni
  • il Sentiero Del Ginkgo Biloba: punto d’inizio è uno spazio erboso al centro del quale si erge un ginkgo biloba, che si trova in uno dei luoghi più antichi di San Sebastiano, la Villa, un tempo sede del palazzo municipale, quasi di fronte all’antica cappella della Santissima Annunziata, costruita nel 1700
  • il Sentiero dei “Vecchi Castelli”
  • il Sentiero delle “Acque”

Ma se camminare non vi basta potete optare per il nordic walking, una camminata in cui le braccia spingono in modo opposto e alternato rispetto ai piedi, con l’aiuto di appositi bastoni.

Se invece non volete separarvi dal votro cane, e fate proprio bene, potreste decidere di andare per tartufi.
Il bianco d’Alba cresce in una vasta porzione delle colline piemontesi, comprese le province di Asti e Alessandria.
L’autunno è il momento perfetto per scoprire questo alimento, e anche quello nel quale si svolgono le maggiori fiere: una delle più importanti è la Fiera del Tartufo di Moncalvo, a pochissimi chilometri da Grazzano Badoglio. 

Certo per portarvi dietro il vostro peloso significa che “è del mestiere”, perché certo non ci si può improvvisare.
Ma se così non fosse è possibile anche prenotare la vostra “Ricerca del Tartufo” con un trifolao che vi spiegherà e vi mostrerà la tecnica utilizzata per trovare i migliori tartufi.

Qualche dritta su passeggiate naturalistiche alle porte di Torino…

Se invece cercate qualcosa di più “alternativo” alla camminata sappiate che a mezz’ora da Torino è possibile conoscere il Po navigandolo, o percorrendone gli argini in bici o a cavallo.
Gli itinerari proposti partono da San Sebastiano Po e arrivano alla Rocca di Verrua.

Per chi invece ama le due ruote la zona propone numerose alternative:

  • la Strada Panoramica del Monferrato: l’itinerario, che si snoda tra collina e pianura, non presenta particolari difficoltà tecniche, e partendo da Crescentino fa tappa a Verrua e a Trino
  • la ferrovia del Monferrato: 47 km che seguono l’ex ferrovia Asti-Chivasso e che attraversano Serravalle, Montechiaro, Brozolo, Brusasco sino ad arrivare a Crescentino (il rientro a Torino avviene in treno)
  • l’architettura romanica: un tour alla scoperta delle Chiese in stile romanico che s’incontrano prevalentemente nel territorio astigiano
  • lungo le strade dei pellegrini: l’itinerario percorre una delle tanti varianti medievali della Via Francigena, con partenza da Asti

E se della bici siete accaniti frequentatori potreste azzardare in mountain bike l’itinerario che collega la Basilica di Superga al Santuario di Crea attraverso le colline del torinese e del Monferrato: un percorso lungo e complesso suddiviso in due tappe con punto intermedio Cocconato.

E non mancano possibilità nemmeno per gli amanti dei cavalli, che possono scoprire il territorio in groppa a questi eleganti animali, e per gli appassionati di volo che a Castelnuovo don Bosco possono volare con un istruttore.

Sentieri di ieri, sentieri di oggi

In tempi passati la gente viaggiava a piedi, a dorso di mulo o a cavallo, tra mille difficoltà, pericoli e privazioni, lungo sentieri e strade tortuose, raramente selciate.

A differenza della strada, il sentiero si insinua nel territorio con delicatezza, gli stessi fruitori hanno una velocità di penetrazione diversa, meno invasiva, più rispettosa dell’ambiente.
Il sentiero rappresenta uno strumento di conoscenza migliore perché il ritmo lento del camminare consente una maggiore percezione di quello che ci circonda.

Il recupero di queste antiche vie, oltre ad avere un significato culturale, tocca la sfera motivazionale ed emozionale dell’escursionista.

Senza tralasciare la ricaduta economica per le comunità.

L’ecosistema montano ricopre il 54% della superficie nazionale, i sentieri più affascinanti si trovano in ambienti alpini e appenninici incontaminati e selvaggi, lontano da insediamenti industriali e agricoli, dove l’integrazione di lavori tradizionali con il turismo sostenibile può creare politiche economiche attente e avvicinare la gente all’escursionismo e all’eco-turismo.

Attività, quella delle passeggiate in natura, che peraltro si può esercitare sempre, con qualsiasi clima e a qualunque età…